In occasione della partenza delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, vale la pena accendere i riflettori sul legame tra sport e nutrizione. Tra gli alimenti più interessanti per chi si allena, latte e derivati lattiero-caseari meritano un’attenzione speciale, con effetti positivi sotto tanti punti di vista.
Le proteine del latte si distinguono per l’elevato valore biologico e per la presenza di aminoacidi ramificati (come leucina e valina), importanti per la sintesi e il ricambio dei tessuti muscolari.
Il latte è un’ottima scelta per il recupero post-esercizio: combina proteine di qualità, carboidrati, acqua e micronutrienti (tra cui il sodio), utili dopo lo sforzo. In molti casi è anche superiore alla stragrande maggioranza delle bibite dedicate al recupero post-attività fisica presenti sul mercato.
Dopo l’allenamento o durante l’attività, il latte favorisce una reidratazione rapida e contribuisce a reintegrare liquidi ed elettroliti persi. Inoltre, latte e derivati supportano la salute delle ossa e possono aiutare anche sul fronte della barriera intestinale, spesso messa alla prova da sforzi intensi e prolungati tipici delle discipline invernali.
Infine, grazie anche alla presenza di componenti ad azione prebiotica, latte e derivati sostengono le difese immunitarie e contribuiscono a gestire i processi infiammatori legati a carichi di lavoro impegnativi. In sintesi: il latte resta uno degli alleati più pratici e completi per molti atleti, anche (e soprattutto) negli sport invernali.
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